Titolo: La roccia nel cuore
Autore: Antonella Mecenero
Casa Editrice: Interlinea - Novara
Anno di pubblicazione: 2013

 

Un adolescente, un giovane ciclista, muore cadendo dal belvedere del santuario della Madonna del Sasso. L’intera comunità della sponda occidentale del Lago d’Orta è sconvolta per l’accaduto, ma archivia il fatto come un suicidio. Due sole persone non sono convinte che un giovane campione, pieno di amici e di belle ragazze, abbia deciso di uccidersi: un suo compagno di scuola, in quindicenne Gabriele e il nuovo parroco di Pella. Il primo è uno scienziato in erba, ateo e razionalista, il secondo ha un passato da storico e pare trovarsi più a suo agio nelle vecchie leggende che nella vita reale. Quando, però, la comunità viene di nuovo sconvolta da un fatto insolito, la sparizione di una reliquia dall’Isola di San Giulio, le indagini dei due detective improvvisati devono necessariamente incontrarsi e il ragazzo e il prete si scoprono improbabili alleati nella ricerca della verità.
Più che mera cornice, il Lago d’Orta, con i suoi monumenti, le sue leggende e i suoi boschi misteriosi è il terzo protagonista della vicenda. Negli angoli meno conosciuti del territorio cusiano, infatti, antiche leggende e scorci suggestivi convivono con un presente industriale e nuove inquietudini. La roccia nel cuore offre alla stesso tempo un’indagine non banale nei segreti di un’età delicata e inquieta come l’adolescenza e una descrizione affascinante e puntuale dei tesori meno conosciuti del Cusio, come il borgo di Ronco di Pella o la Via degli Scalpellini che conduce a Madonna del Sasso.


(a cura dell'autrice)
 

 

 

Titolo: “Luca Rossetti pittore ortese del Settecento tra Cusio e Ducato di Savoia”
A cura di Fiorella Mattioli Carcano e Edoardo Villata
Anno di pubblicazione 2013
Edito da CarattereMobile per Associazione Storica Cusius

 

Il volume “Luca Rossetti pittore ortese del Settecento tra Cusio e Ducato di Savoia”  racchiude gli Atti del Convegno di Studi tenutosi il 17 novembre 2012 a Orta San Giulio.
Curato da Fiorella Mattioli Carcano e Edoardo Villata, permette di approfondire la vita e le opere di questo artista del quale mancava uno studio monografico specifico. A Orta si può ancora ammirare la casa dove visse con la sua famiglia, si trova nell’angolo dove dalla Motta parte la via verso San Bernardino.
Il volume, riccamente illustrato e con note biografiche molto accurate e regesto documentario, comprende saggi di notevoli studiosi come quello di Uberto Pestalozza che illustra “La Riviera di San Giulio ai tempi di Luca Rossetti”, di Fiorella Mattioli Carcano che colloca il Rossetti “nell’ambiente ortese del Settecento fra istituzioni, società, religione”, di Marina dell’Omo che scrive “Luca Rossetti, un capitolo di cultura figurativa nella prima metà del 700 nella Diocesi di Novara”, di Giovanni Bertotti che tratta della presenza del Rossetti a Cuorgnè, di Simone Riccardi che presenta le opere a Bioglio e a Mosso, di Laura Facchin con il saggio “Luca Rossetti a Ivrea: scelta iconografica e committenza”, di Valerio Cirio che analizza l’opera del nonno di Luca, Antonio Valentino Cavigione e, infine, una relazione del compianto Pier Giorgio Longo sulla chiesa di San Gaudenzio a Ivrea. Interessante poter riscoprire, tra le pagine del libro, come in una preziosissima mappa, tutti i luoghi dove ancora si possono ammirare le sue opere e quelle di suo nonno e di suo padre, da Ameno a Vacciago, Cesara, Quarna, Varallo Sesia, Postua… e, naturalmente Orta San Giulio.
  
(a cura di Luisella Mazzetti)

 

Titolo: La Chiesa Parrocchiale di San Rocco a Miasino “Un tempio degnissimo di grande e illustre città”
A cura di Marina Dell’Omo, Mario Epifani e Fiorella Mattioli Carcano
Anno di pubblicazione 2013
Edizione  CarattereMobile per Associazione Storica Cusius

 

Questo volume, edito a cura dell’Associazione Storica Cusius, raccoglie la storia di uno dei più importanti edifici sacri della Diocesi di Novara. Molti i nomi degli studiosi che hanno collaborato, Sergio Monferrini  traccia un ritratto della comunità di Miasino tra Seicento ed inizio Settecento, mentre Fiorella Mattioli Carcano, presidente dell’Associazione,  spiega “Culti e devozioni dei Miasinesi dalle origini alla chiesa parrocchiale”.
Le “Vicende architettoniche e apparati lapidei” sono argomento del capitolo di Ivana Teruggi e gli “apparati figurativi” di Marina Dell’Omo.
Un aggiornamento sugli studi dei paramenti sacri e degli stendardi processionali è stato fatto da Flavia Fiori. Una parte del libro è inoltre dedicata in particolare ai restauri, cominciati nel 1997 con l’arrivo dell’allora arciprete Don Primo Cologni che nella sua introduzione scrive: “Dalla sponda ovest, ma anche dalla penisola di Orta, appare lassù la facciata imponente di San Rocco che, impassibile, guarda giù e costituisce da se come un invito a salire, suscitando grande interesse.
Così i turisti incuriositi dal maestoso frontespizio affiancato dalla guardia del corpo irrigidito alla sua destra, salgono a San Rocco e scoprono profusione di bellezze insospettabili in un così umile paese. La facciata promettente non delude, tanto è vero che il viso è lo specchio dell’ anima: in San Rocco l’ anima è bellissima”.
Il volume, riccamente illustrato con numerose immagini anche a colori,  è corredato da alcuni interessanti apparati:  una scheda che ripercorre le tappe salienti della  vita di Monsignor Stefano Cominazzini e dell’opera più importante da lui realizzata, la nuova facciata della Chiesa, gli Alberi genealogici delle principali famiglie miasinesi tra Seicento e inizio Settecento e un elenco, stilato per anno, dei fatti artistici più rilevanti che riguardano la costruzione e l’arredo dell’edificio sacro. 
 
(a cura di Luisella Mazzetti)