Titolo: Mille papaveri rossi
Autore: Alberto Gemelli
Editore: Pro Loco e Comune di Cureggio
Anno di pubblicazione: 2017
 
A 100 anni dall’ inizio della grande guerra la Comunità cureggese ha voluto ricordare i suoi 56 caduti attraverso una interessante pubblicazione curata da Alberto Gemelli e voluta dalla Pro Loco e dal Comune di Cureggio.
Nella prima parte del volume si ripercorrono gli anni dal 1914 al 1924, dieci anni che cambiarono il paese di Cureggio come del resto tutta l’Italia.

Dall'emigrazione alla guerra, alle vicende post belliche con l’avvento del fascismo.

Gemelli analizza nel dettaglio anche l’attività della politica locale, i consigli comunali e gli attriti tra i “rossi” e i “neri”, il susseguirsi dei sindaci.
Successivamente l’autore affronta il tema della memoria dei caduti con la costruzione del monumento e l’intitolazione del Viale della Rimembranza.
Seguono le storie dei sopravvissuti con una interessante testimonianza del maestro Carlo Rossi e di altri cureggesi, per poi chiudere con le schede dei singoli caduti. Per ogni caduto viene proposta una breve biografia e se possibile anche una foto.
Il volume è corredato da numerose immagini d’epoca provenienti da archivi privati e dal Progetto Accendiamo la Memoria.


(a cura di Fabio Valeggia)

 

Titolo: Il Culto dei Santi Giulio e Giuliano – Testimonianze liturgiche tra Oriente e Occidente

Autore: Marco Barontini

Edizione a cura dell’Associazione Storica Cusius

Anno di pubblicazione: febbraio 2017

Totale pagg. 127

Nel libro l’autore fa il punto della situazione su quanto fino a questo momento è stato scritto sui due santi che, provenienti dall’isola greca di Egina, giunsero in terra cusiana. Il lavoro svolto è una analisi documentaria, filologica, liturgica e storica molto importante.

Di particolare interesse il capitolo II che riguarda “Le testimonianze del culto liturgico dei Santi Giulio e Giuliano nell’area Nord Occidentale dell’Italia”. Il volume è la tesi per il conseguimento della “Licenza in Sacra Teologia con specializzazione liturgico-pastorale” discussa da don Barontini presso l’Istituto di Liturgia Pastorale – Abbazia di S. Giustina – Padova – incorporato alla Facoltà Teologica del Pontificio Ateneo S. Anselmo – Roma nell’Anno Accademico 2012-2013.

(a cura di Luisella Mazzetti)

 

Titolo: Le vie di fede del lago d’Orta: pellegrini e viandanti tra monti, acque e stelle

Autori Vari

Edizione a cura del progetto “Sulle vie della storia”

Anno di pubblicazione: 2017

Totale pagg. 128

L’agile volumetto vuole essere una guida per i moderni pellegrini che intendono viaggiare intorno e sul lago d’Orta. Marcello Giordani ha curato “La viabilità antica del Cusio in rapporto alle vie commerciali” con particolare attenzione alla via dei santi, degli imperatori, dei vescovi, del sale, dei mercanti e dei mercati, in una parola la Strada Francisca.

Stefania Cerutti, Elena Clerici e Elena Poletti Ecclesia hanno invece approfondito “La via Francisca, antico tracciato stradale primario del lago d’Orta”, “La via d’acqua, sulla scia di San Giulio”, “La via occidentale, tra antichi borghi e chiese di origine romanica” e “La Peregrinatio.

Da Sacro Monte a Sacro Monte per scoprire i gioielli del Barocco”. I percorsi sono a cura di Paolo Colombo. All’interno della pubblicazione sono presenti numerosi box dedicati alle varie chiese che si incontrano lungo le vie. Essendo una guida pratica non mancano le indicazioni dove trovare luoghi di ristoro e alberghi.

Nell'introduzione a cura di Maria Teresa Rossi Ferraris, Responsabile scientifico del progetto, si legge: “Una stella polare di antiche vie si irradia dall'incantevole Borgo di Gozzano nelle quattro direzioni. Un tempo seguita dai pellegrini in cerca del divino e delle sue tracce terrene, oggi si scrolla la polvere dei secoli per tornare percorribile. È la via Francigena…”

(a cura di Luisella Mazzetti)

 

Titolo: Quaderni Cusiani / 5 Rivista dell’Associazione Storica Cusius

Autori Vari

Edizione a cura dell’Associazione Storica Cusius

Anno di pubblicazione: Aprile 2017

Totale pagg. 332

Un volume ricco di importanti relazioni a partire dagli “Appunti per una storia dell’inverno in una valle alpina, Campello Monti” di Enrico Rizzi; “Da alcune opere pittoriche della basilica di San Giuliano a un ideale viaggio nel castrum di Gozzano” di Daniela Fornara; “Testimonianze epigrafiche preromane e romane dal Cusio” di Andrea Del Duca; “Ortello villaggio perduto del Cusio” di Fiorella Mattioli Carcano; “Stregoneria sulle sponde del Cusio” di Battista Beccaria; “Luigi Tornielli Rho di Lozzolo a scuola a Miasino, qualche nota sulla nascita del collegio martelliano” di Sergio Monferrini; “Doveri inerenti alla carica di sacrista campanaro della chiesa parrocchiale di Carcegna” di Tullio Rigotti; “La funzione sociale del notaio anche nel Diario di Elia Olina” di Ursula Spini; “Il tapulone di Borgomanero” di Alfredo Papale; “Per la valorizzazione della Biblioteca del Monte Mesma” di Carla Rita Bertone; “Restauri nella chiesa di Carcegna, intorno gli affreschi di Salvatore e Francesco Maria Bianchi” di Massimiliano Caldera e Cecilia Castiglioni; “Testimonianze artistiche nella chiesa di san Giacomo a Soriso” di Simone Riccardi; “Nuovo percorso attributivo all’interno della Bottega Cagnola” di Claudia Ghirardello; “Luigi Realis pittore “florentinus” nel Cusio” di Casimiro De Biaggi; “Cireggio, Domenico Tomegno benefattore” di Lino Cerutti; All’interno del volume si trova anche un inserto fotografico intitolato “L’umiltà del vedere, l’eleganza del giardare” su ricerca di Lino Cerutti con testi di Maina Mainardi, fotografie di Carlo Pessina e grafica di Wilma Cerutti. Le relazioni che seguono sono di Marco Travaglini “Piero Chiara e il cinema del lago d’Orta in due racconti”; “Gino Bonola, poeta del lago d’Orta” di Roberto De Gennaro; “Pezzi da Ecomuseo” di Domenico Brioschi; “Il Cusio risorsa culturale” di Marcello Giordani; “Dalla Valle Strona alla Silicon Valley” di Angelo Bonomi; “Un nuovo minerale sul Mottarone” di Lino Cerutti; “La guardia doganale in provincia di Novara” di Enrico Fuselli; “Il cappellano militare don Raffaele De Giuli nella Grande Guerra futuro Vescovo di Vallo della Lucania e Albenga” di Pier Antonio Ragozza; “Nuova beltà antica” di Vincenzo Amato e Lino Cerutti.

(a cura di Luisella Mazzetti)

 

Titolo: Civiltà contadina in Piemonte – ambiente lavoro vita quotidiana e tradizioni

Autore: Enrico Bertone

Priuli & Verlucca Editori

Anno di pubblicazione: 2017

Totale pagg. 208

 

Un mondo che non esiste più, come afferma correttamente l’autore di questo libro, è quello contadino fatto di fatiche e di lavoro duro ma anche carico di fascino e di una certa nostalgia.

Enrico Bertone, cunese, valido studioso della cultura del territorio piemontese e in particolare della tradizione contadina, ci regala questa sua ultima fatica ricca di spunti interessanti per conoscere meglio un mondo, che se da un lato è praticamente scomparso, costituisce tuttavia le nostre più profonde radici.

Dopo una interessante introduzione riguardante le varie formule dell’abitazione contadina, gli insediamenti rurali e la vita comunitaria, Bertone entra nel vivo descrivendo minuziosamente la vita contadina, con il lavoro nei campi, la fienagione, la lavorazione del latte e tutte le attività che caratterizzavano la vita di un tempo.

Segue poi un’ampia sezione dedicata alla fede, alle feste religiose e alle festività profane, per chiudere con il carnevale.

Altra tematica affrontata riguarda le veglie invernali nelle stalle, occasioni uniche per raccontare storie di masche, streghe e fatti straordinari di cui la fantasia popolare era particolarmente fervida.

Per chiudere una carrellata dedicata ai fatti salienti del ciclo delle vita: la nascita, il raggiungimento della maggiore età, il matrimonio e alla fine la morte.

Un libro scorrevole e ben documentato corredato da un interessante apparato iconografico con centinaia di fotografie originali, e provenienti dalle varie parti del Piemonte.

Anche il progetto Accendiamo la Memoria ha contribuito all’apparato iconografico del testo fornendo alcune immagini di vita contadina, nella zona del borgomanerese.

 

(a cura di Fabio Valeggia)